Cosa vedere e dove mangiare a Trento? Guida completa

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Cosa vedere

  1. Doss Trento
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Doss Trento è una piccola collina che sorge sulla riva destra del fiume Adige nel quartiere di Piedicastello del capoluogo trentino. Il suo punto più elevato raggiunge i 309 m sopra il livello del mare ed è ricoperto da 8 ettari di foresta. Questo è stato un luogo molto importante fin dai tempi del Neolitico, dove sono stati ritrovati resti della presenza dell’uomo; sono presenti rovine di una basilica paleocristiana e durante la Grande Guerra ebbe un ruolo importante come baluardo difensivo eretto dagli austriaci in difesa di Trento.

Sul “Monte Verruca” sono presenti il mausoleo di Cesare Battisti, dove una galleria fotografica ne racconta la sua storia, il museo storico degli Alpini, in omaggio al corpo militare e le Gallerie, luogo dedicato al racconto e alla rappresentazione del passato, della storia e della memoria del Trentino.

Ci sono diverse entrate per arrivare in cima:

  • dalla piazza di Piedicastello, dove si trova anche un parco giochi a poca distanza. Qui sale una lunga scalinata, con passaggi divertenti per i bambini e terrazzini di sosta.

Io preferisco il percorso dal piazzale di via brescia, che è leggermente in salita, è piacevole, ombreggiato da alberi e si può godere di una bella vista di Trento. Lungo il percorso si trova una lunga galleria scavata nella roccia.

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Sulla cima del Doss Trento sorge il monumento dedicato a Cesare Battisti, simbolo stesso dell’irredentismo, giustiziato dagli austriaci il 12 luglio del 1916. È alla presenza di re Vittorio Emanuele III che venne inaugurato, nel 1935, il solenne Mausoleo di Cesare Battisti. Ancora oggi, con la sua maestosa corona marmorea sorretta da sedici colonne in marmo trentino alte circa quattordici metri, è visibile da ogni angolo del capoluogo. Al centro del Mausoleo, dove sono custodite le spoglie di Cesare Battisti, si trovano il sacello, la piccola area recintata, e il busto del soldato irredentista, opera dello scultore trentino Eraldo Fozzer.

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Mausoleo di Cesare Battisti

2. Orrido di Ponte Alto

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L’Orrido di Ponte Alto è un profondo canyon nei pressi della città di Trento. Un percorso in parte coperto scende nella forra scavata nel corso dei millenni dal torrente Fersina e permette di raggiungere due grandi cascate, originate da antiche opere idrauliche. Sin dalla prima metà del XVI secolo, i Trentini si sono ingegnati nella costruzione di imponenti opere idrauliche nel tentativo di proteggere la città di Trento dalle disastrose esondazioni del Fersina.

Per motivi di sicurezza la forra è accessibile solo se accompagnati da una guida, che vi racconterà in 45 minuti circa anche tutte le particolarità del luogo.

Biglietto: Adulto 5€, Ridotto (sotto i 12 anni) 3€, Ridotto (0–5 anni) gratis

3. Castello del Buonconsiglio

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Il castello del Buonconsiglio è il più importante importante monumento storico-artistico del Trentino ed è stato sede dei principi vescovi fin dal 1255. All’antica fortezza medievale, Castelvecchio, ingentilita da una raffinata loggia, si aggiunse nel Cinquecento il Magno Palazzo, una delle più sontuose residenze rinascimentali d’Italia. All’estremo sud giace la Torre Aquila, custode del Ciclo dei Mesi, gruppo di affreschi dipinti dal maestro Venceslao.

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Ciclo dei Mesi in Torre Aquila

Il ciclo si articola in undici diversi quadri, manca il mese di Marzo che era stato dipinto su un supporto di legno e che è pertanto andato perduto durante un incendio.

Biglietto: Intero 10€, Ridotto 8€, Ridotto Giovani (15–26 anni) 6 €

VISITA A TORRE AQUILA (Ticket oltre il biglietto d’ingresso): 2.50€

4. Muse

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Il Muse è il museo della scienza, disegnato da Renzo Piano nel 2013. Nel nuovo Museo delle scienze, il pubblico è il vero protagonista della visita, grazie alla sperimentazione in prima persona, ai giochi interattivi e agli ambienti immersivi. Attraverso strumenti di apprendimento informale — studiati per tutte le età e diversi livelli di approfondimento — il Muse racconta le meraviglie dell’ambiente alpino e della natura che ci circonda, toccando al contempo temi di interesse planetario, come lo sviluppo sostenibile e la conservazione della natura e lanciando uno sguardo verso il futuro.

Biglietto: Intero 11€, Ridotto 9€

5. Gallerie

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Le Gallerie erano due tunnel stradali utilizzati fino all’ottobre del 2007 per far scorrere il traffico della tangenziale di Trento. Hanno una superficie di più di 6000 metri quadrati e sono lunghe 300 metri. Una galleria è colorata di bianco e l’altra di nero. Il bianco e il nero sono i colori di molte fotografie e filmati, che rappresentano fonti della storia e documenti. Le Gallerie sono principalmente un luogo dedicato al racconto e alla rappresentazione del passato, della storia e della memoria del Trentino e non solo. Spesso ci piace allargare il nostro angolo visuale su altre storie, vicende lontane e vicine, storie grandi e storie piccole. All’interno delle Gallerie, c’è un percorso espositivo che racconta Chiara Lubich a chi non la conosce. Chiara Lubich, all’anagrafe Silvia, è stata una docente e saggista italiana, fondatrice e prima presidente del Movimento dei focolari, una corrente di rinnovamento spirituale e sociale nata durante la seconda guerra mondiale, che ha come obiettivo l’unità tra i popoli e la fraternità universale.

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Biglietto: A ingresso libero

6. Galleria Civica

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La galleria civica è uno spazio gestito dal MART dal 2013 ed è dedicato alla contemporaneità. Qui il Mart suggerisce mostre temporanee di arte, architettura e design; personali dei più importanti artisti trentini; progetti in collaborazione con altre istituzioni del territorio. In particolare, dal 2 giugno all’1 novembre c’è un progetto espositivo, “Ciò che vedo”, che presenta alcune tra le esperienze più recenti e significative della nuova figurazione pittorica. Un quadro si è distinto, l’altra Eva di Elisa Anfuso. Questo lavoro come tutta la produzione di Elisa Anfuso, nasce sulla spinta di una visione, di uno stato d’animo. I suoi personaggi sono una sorta di autoritratto psicologico, in cui possiamo vederci pure noi.

Il dipinto va letto attraverso i quattro elementi simbolici che lo caratterizzano: l’abito rosso, il fiore, il corvo e le orecchie. Il colore rosso simboleggia la vita, col suo pulsare e le sue passioni. Il fiore potrebbe essere la sua virtù, che la bimba cerca di proteggere. Ha gli occhi chiusi e quindi non vede che sopra il fiore c’è un corvo nero col cappello da Napoleone: un condottiero. Le orecchie da coniglio riecheggiano gli occhi chiusi: la bambina è come il coniglio, che mette la testa sotto terra, nella tana, per non guardare.

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L’altra Eva di Elisa Anfuso

Biglietto: Intero 2€

Biglietto unico tre sedi (Mart Rovereto + Casa Depero Rovereto + Civica Trento): Intero 14 € — Ridotto 10 €

7. Museo dell’aeronautica Gianni Caproni

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Il museo dell’aeronautica, fondato dal pioniere dell’aviazione trentino Gianni Caproni negli anni Venti del Novecento, raccoglie ed espone la prima collezione aeronautica al mondo. Situato a fianco dell’omonimo aeroporto a Mattarello, il museo espone aeromobili originali di rilievo mondiale e cimeli storici raccolti dalla famiglia Caproni affiancati da documenti, fotografie, opere artistiche e librerie. Questo è stato possibile perché Gianni Caproni decise di conservare all’interno delle sue officine alcuni fra i suoi aerei più importanti, anziché procedere alla sua dismissione e al riutilizzo dei materiali per altre costruzioni.

Gianni Caproni, nato a Massone di Arco nel 1886, fu un pioniere dell’aviazione. Ottenuta nel 1908 la laurea in ingegneria, avviò un’impresa per la progettazione e produzione di aerei poi impiegati dalle maggiori nazioni dell’Intesa nel corso della prima guerra mondiale. Negli anni venti e trenta del Novecento la politica espansionistica e militare del fascismo favorì la progressiva crescita dell’azienda e la sua trasformazione in gruppo industriale con numerosi stabilimenti in Italia e all’estero. Una storia industriale di successo che si andò progressivamente esaurendo nel secondo dopoguerra, in un contesto economico e politico profondamente mutato. Rimane però una delle più importanti testimonianze nella storia dell’aviazione mondiale.

Biglietto: Interno 4.50€, Ridotto 3€

P.S: conviene fare il museum pass, una carta che vi farà risparmiare e vi aprirà le porte a tutti i musei e castelli di Trento, Rovereto e dintorni e tanti altri servizi. Costa 22 euro e comprende tutti i musei elencati in alto e molti altri a Trento, Rovereto e nei dintorni. Inoltre offre trasporti pubblici urbani, extraurbani e le tratte ferroviarie in Trentino per 48 ore. Con una semplice registrazione la card è estendibile gratuitamente fino a 3 mesi e si può trasformare in Family, aprendo i trasporti e le proposte culturali anche ai figli minori.

Dove mangiare

  1. TIPICO

Tipico è un ristorante specializzato con specialità costine. Fanno benissimo anche altre varietà di carne. Ha fasce prezzo comprese tra 10–30 euro. A pranzo sono disponibili lunch menu economici con prezzi che comprendono pasto consigliato, acqua, caffè e coperto. Assolutamente da provare.

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2. L’angolo dello sfizio

L’angolo dello sfizio è un locale a due passi dal centro storico con produzione artigianale di pizze, arancine siciliane e tante altre specialità mediterranee.

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3. Yoyogurt

Yoyogurt è una yogurteria con una vasta gamma di prodotti di qualità,tra cui gelati, crepes, waffles, granite e tante altre cose squisite.

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4. Urban coffee lab

Urban coffee lab è una caffetteria ideale per sorseggiare un buon caffè, accompagnato da un gustoso pancake, un posto per fare chiacchiere con gli amici.

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